Da studente di informatica con un background di "programmatore solitario" hobbista, lo studio dell'ingegneria del software pone una serie di sfide molto interessanti.
Prima di tutto un cambio di ottica, nel quale lo sviluppo di un prodotto software viene visto come una disciplina ingegneristica sistematica e organizzata, in contrasto con la visione hobbistica di attivita' creativa.
In secondo luogo, ma non meno importante, la necessita' di acquisire la capacita' di muoversi su terreno incerto, armati dei giusti principi e conoscenze, e di operare scelte sulla base di euristiche piu' che di algoritmi certi. Certo, ci sono best-practices che e' bene seguire, ma in ultima analisi e' un campo talmente complesso da richiedere un approccio costruttivista basato sull'esperienza. E questo dato la mia mentalita' e' una sfida decisamente interessante.
mercoledì 19 novembre 2008
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